Premetto che non posso guardare l'Isola dei Famosi perchè mi provoca delle improvvise e violente crisi di orticaria e già una volta, guardando il tg4 di Emilio Fede, mi hanno dovuta portare in ospedale.
Ma, ahimè, nonostante io cerchi in tutti i modi e con tutte le mie forze di evitare di venire esposta alle pericolosissime radiazioni che la tv italiana di oggi emana, vengo bombardata comunque.
Anche 10 minuti fa. Stavo gironzolando su internet ed ecco che inciampo in un articolo in cui mi si informa che Costantino Vitagliano prenderà (o ha già preso -non lo so- ) il posto di Albano (tornato all'ovile dalla sua degna consorte), riunendosi così col suo fedele sciacquino: Daniele Interrante.
"Uh". -mi dico-
....e poi però mi incazzo... perchè mi rendo conto che la demenza sta dilagando sempre di più... e si danno spazi di ORE ed ORE a dibattiti stupidi e totalmente inutili come quelli sulla Lecciso che lascia il marito........
Avete mai pensato a QUANTE cose si potrebbero fare,
a quanti problemi si potrebbero risolvere
a quante situazioni potrebbero essere migliorate
con i soldi che invece finiscono nelle tasche già ben gonfie di tutti quei fantocci che popolano il mondo televisivo?
Chi finanzia produzioni "cinematografiche" (scusate, lo metto tra virgolette perchè se no rischio un attacco d'asma) come quelle che vedono per protagonisti un Kledi o un CostantinoDaniele (sono un pacchetto unico, non vendibile separatamente)????
Probabilmente non dico nulla di nuovo.
Sicuramente altre mille persone avranno trascritto pensieri come i miei di adesso, ma in modo migliore e molto più completo.
Io mi fermo qui.
Ma i miei 5 minuti di sangue al cervello li ho avuti e non potevo non scrivere......
Stamattina colloquio..
Per un probabile nuovo lavoro...
E, come al solito, la mia vena pagliaccia è intervenuta a soccorrermi nel momento in cui ho iniziato a sentire l'ansia e l'agitazione che stavano prendendo piede e avrebbero iniziato a far tremare le mie mani..
Risultato: ho passato una piacevole mezz'ora a far ridere questo giovane uomo (per niente male, tra l'altro) che all'inizio si era posto come il più rigido e severo corporate man.
A fine colloquio mi ha stretto la mano tutto contento dicendomi che ero molto simpatica.... mah! Dubito che questo sia un buon segno... ok la simpatia e ok che il lavoro consisterebbe in vendite di spazi pubblicitari e che quindi è importante saper catturare l'attenzione e avere una buona dialettica... ma chissà se lui ha preso in causa questi elementi....
Ma solo a me capita di fare colloqui che diventano delle specie di cabaret??
Mi è accaduta spesso la stessa cosa anche quando dovevo fare degli esami orali... Davanti a domande esposte in un gergo troppo "tecnico" per i miei gusti, ecco che sprigionavo tutta la mia innarrestabile mimica facciale... Al primo sorriso del professore era fatta... I toni diventavano più pacati, lui molto più "umano" e me ne tornavo a casa con un 27 in saccoccia... è sempre andata così... peccato che a Economia ci siano pochi esami orali...
E comunque.... adesso attenderò l'inizio della prossima settimana per sapere quali saranno le mie misere sorti... e ripeto, non ho grosse aspettative, purtroppo....
Ho saputo che Occhibellissimi è tornato insieme alla sua ex (questa situazione è un classico intramontabile) ma che lei nel frattempo gli sta facendo le corna con uno che conosco... BUUUAAHAHAHHAAHAH (mi gongolo, e non poco!!)
L'ultima volta che ho visto quest'uomo che ha avuto il potere di asfaltarmi è stato a fine agosto, a cà de mandorli... mentre io ero lì bella beata con il mio Bergamasco accanto...
Cambio espressione. Cambio anche locazione. Non è che sono scappata......è che sono stata -diciamo- attratta da un angolo che era esattamente all'opposto di dove era lui....
Sarà da immatura, da stupida o da che altro ma io luilì non lo voglio salutare neanche da lontano..
Detto questo, SICURAMENTE, stasera entrerà in azione il Destinobbastardo e, SICURAMENTE, mentre sarò all'Irish tutta felice a bere la mia bella birrozza, me lo troverò di fronte.
Lui e quegli occhi del cacchio.
Sicuro.
Ok rieccomi
Di cose da scrivere ne avrei parecchie, visto il mese appena trascorso...
Tra posti visti, persone incontrate, nuove canzoni che ho fatto mie...
Ma la cosa più importante è che sto riflettendo.
Su tutto e niente in particolare, in realtà...
E' come se finalmente si fosse aperta una piccola porta e la vera me stesse facendo il suo ingresso...
E' complicato da spiegare... Ma c'è riuscito molto bene Fabio Volo in "E' una vita che ti aspetto".. lo sto rileggendo per la terza volta e riesco a cogliere sempre nuove sfumature...va beh, è un pò così per tutti i libri, poi
Anche se l'unica volta che ho letto ripetutamente un libro è stato nel caso di Jack Frusciante (ben 7 volte!!!!! -ero una sbarbina-)
Beh, volendo fare un sunto, elencherei senza dubbio:
E ora eccomi qui...
A casa, con un libro di Comunicazione aziendale aperto accanto a me che mi sta chiamando (ma io sto palesemente facendo finta di non sentirlo)
Una sigaretta accesa e "Coffe and Tv" dei Blur in sottofondo
In mezzo al casino di questo mese sono anche riuscita a sistemare un paio di cose...a sciogliere in particolare un nodo che era da mesi lì in background..
Riprendere un'amicizia...anzi, in realtà cominciarla, visto che le premesse erano state altre...
Beh, insomma...questa è una cosa lunga da spiegare..e non mi va neanche di farlo.
Direi che per oggi ho detto abbastanza.
It's Amazing
With the blink of an eye you finally see the light
It's Amazing
When the moment arrives that you know you'll be alright
DOMANDA DEL GIORNO: come faccio a mandare a fanculo il mio capo mantenendo un alone di civiltà?
Quest'uomo, da un mese e mezzo circa, mi tiene imprigionata dietro al bancone del suo bar, esercitando una vera e propria dittatura e imponendo la sua faccia da culo e il suo umore storto ogni volta che lo ritiene opportuno.
All'inizio sembrava una persona come si deve: si autodefiniva e si poneva come un tipo tranquillo, paziente, socievole, molto rispettoso ed elastico e tanto tanto comprensivo.
"Che figata." -mi dissi all'epoca-.
Anche perchè gli orari erano "umani": dalle 9 alle 13. Il compenso anche.
Per le prime settimane quindi mi sono vantata con parenti e amici di aver trovato "la bazza".
....MA POI....
Poi ecco che il MOSTRO che risiedeva nel suo vero animo pian piano usciva, insidioso ma inarrestabile....
"Domani potresti essere qui alle 7,30? Solo per oggi. Ah, e già che ci sei, prima passa anche dal fornaio. Se non è un problema, OVVIAMENTE"
Un problema? Figuriamoci! Questa persona così tanto gentile mi chiede un favore.. come posso io non accontentarlo?
"Puoi venire anche domani alle 7,30? Sai, di mattina c'è casino.. e così acquisisci prima i ritmi e ti velocizzi subito"
"Sìsì, certo! Ok ovvio! Non c'è problema..."
"Puoi restare fino alle 14 oggi?"
"sìSì..."
e poi...
"Sai, la paga che ti davo all'inizio era come "incentivo": pensavo di ridurla un pò.. in fin dei conti non fai neanche i caffè"
(postilla: LUI non vuole che io faccia i caffè perchè il caffè costa, il caffè è il biglietto da visita del bar, perchè lui non si può permettere di dare alla clientela i caffè del cazzo che una schiappetta alle prime armi come me potrebbe preparare)
(sono l'unica barista a cui E' PROIBITO fare caffè... mah!)
Morale della favola: nel giro di un mese mi ritrovo a fare 6 ore e mezza al giorno, svegliandomi ogni mattina alle 6.30 (e per me questo è un orario improponibile, neanche fosse il lavoro della mia vita, cazzo!)
...e nel frattempo la sua donna, nonchè socia, che lavora con noi, ora può comodamente svegliarsi ogni mattina alle 11...
Lui, da persona buona, cara e pia quale si mostrava all'inzio, è diventato arrogante, rompicazzo, permaloso, viscido, puntiglioso e pignolo.
Una metamorfosi angosciante..
Inoltre sta iniziando ad introdurre argomenti minacciosissimi come:
"Tu non puoi capire che casino c'è alle 7 meno un quarto della mattina..."
oppure:
"Eh sì, stamattina alle 7 meno un quarto c'era davvero taaanta geeenteee...."
ma anche:
"Oggi proprio ho fatto fatica a servire tutti i clienti che c'erano alle 7 meno un quarto della mattina..."
...Non so perchè ma ho il vago sospetto che lo stronzo voglia farmi andare lì prima...
Urgono provvedimenti d'urgenza.. non ne posso più di avere una faccia da culo che mi guarda storto ogni volta che non seguo il suo personalissimo copione interno..
"Aaannnaaa, piega lo strofinaccio, se no diamo l'idea di un bar sporco e la nostra immagine decadeee"
"Aaannnaaa, più veloce più veloce!"
"Aaannaaa, non correre,non far vedere che siamo di fretta se no diamo l'immagine di non avere il controllo della situazione!"
(e quindi checcazzo faccio????)
"Aaannnaaa, non ti perdere in un bicchiere d'acqua!! Non fa differenza usare il sacchetto grande o il sacchetto piccolo!"
"Aaannnaa, non dovevi usare il sacchetto grande ma quello piccolo! Il sacchetto grande a noi costa di piùù!"
"AAannna, non sorridere ai clienti che poi pensano che questo non è un bar serio!"
"Aaanna, devi essere carina e gentile con i clienti!!!"
(la "prestigiosa" clientela del suo bar è composta quasi esclusivamente da vecchietti sordi e/o ciechi.. di quelli che ti danno in mano il loro borsellino quando devono pagare il caffè perchè non hanno ancora capito "come funzionano tutti questi euri")
Non tanto tempo fa si spinse anche ad una frase che mostrò quindi la sua natura in tutta la sua intensità..:
"Aaaannaaa, i nostri clienti devono trovare un ambiente confortevole e rilassato, indi non arrivare tardi e fai come dico io altrimenti divento nervoso e non riesco più a scherzare e a farli sentire a loro agio"
(...e lui era quello che all'inizio mi diceva che il ritardo non era un problema, nei limiti ovviamente, ma non era un problema... vaaaaa beeeeene!)
Stamattina sono arrivata alle 7,45 e non mi ha nè salutato, nè rivolto la parola per un'oretta buona....
Ho ricordato, con un pò di nostalgia, l'alba dei tempi in cui mi diceva "Tranquilla, non ti chiedo di arrivare sempre alle 7,30... puoi comodamente presentarti tra quell'ora e le 8.."
...E' un pazzo.. e io impazzirò insieme a lui...
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che
un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Inutile stare a scrivere com'è andata ieri sera... tutto tremendamente perfetto.
Così come oggi pomeriggio. (E i miei propositi di fare un buon esame venerdì sono totalmente andati a quel paese)
Colpo di fulmine. Reciproco.
Porca vacca. Ma io adoro queste cose.
Ora sto chiamando a rapporto i miei assopiti neuroni per riuscire a mettere in piedi il discorso che farò a tk..
E anche per cercare di fare il punto della situazione di quello che mi è accaduto in questi giorni, chè mi sento davvero in caduta libera come quella volta col paracadute.
In sottofondo continua a girare Today degli Smashing pumpkins… più o meno da un’oretta.
E, da un’oretta, io continuo a pensare alla stessa persona.
E poi penso a quell’altra, che poi rappresenta TK, ossia il mio ragazzo (un termine che odio usare e a cui, in realtà, non mi sono mai abituata)
Assurdo.
Era un venerdì sera come gli altri.
Dopo le prove avevo raggiunto degli amici al S.Angelo, locale in cui puoi bere cocktail onesti ad un prezzo umano e dove puoi fare mille chiacchiere.
Incontro alcuni dell’università che non vedevo da un po’…Saluti…baci…come va…come non va…allora con tutti i tuoi uomini…”no guarda, ora ho messo la testa a posto, sto insieme ad un ragazzo”… ma dai…ma veramente….ma da più di un mese?.. ”sìsì, davvero e stavolta sono decisa,non è né un pazzo-drogato-alcolizzato che mi fa soffrire come gli altri, nè mi è scesa come mi capita altrimenti. E’ a posto”…ma dai, davvero, allora festeggiamo, vieni, ti offro da bere…
La serata va avanti liscia, leggera… i cocktail vanno avanti, lisci, leggeri. MA POI.
Vuoi il caso, vuoi le coincidenze, vuoi semplicemente il destinobbbastardo che a volte si diverte un mondo ad inserire una variabile impazzita all’interno della storia, ecco che fa il suo ingresso L’Inaspettato. “Fammi sentire” –ma non è la voce della mia amica a parlare adesso. Bensì due occhi bellissimi. E un viso di quelli che ti ispirano subito simpatia e che ti fanno venire voglia di raccontare tutto quello che ti è accaduto durante la giornata
“Hai ragione, è tremendo.”
E io non mi rendo conto di nulla. Non mi rendo conto che quel semplice e breve scambio di parole e cocktail in realtà era solo l’inizio di una delle mie situazioni “beautifulliane” in cui mi ritrovo sempre dentro.
Non mi rendo mai conto di niente io. Non mi ero resa conto neanche che quel ragazzo aveva due occhi bellissimi, in realtà. Ma si sa che le dinamiche del caso si capiscono solo ripensandoci su in un secondo momento.
“Ehi, andiamo! E’ già quasi l’una, ormai non facciamo neanche più in tempo ad entrare in lista”
“Dai, veniamo anche noi al Baraonda!” –dice l’amico di Occhibellissimi alla mia amica.
Baraonda. Tutto come al solito. Io e le mie fedelissime cariche come al solito. Occhibellissimi e i suoi amici insieme a noi. “Dai, stiamo qui che se passano li vediamo per forza”
E chiacchieriamo. Per un tempo imprecisato. Poteva essere di 5 minuti o di 40… non lo saprei dire con precisione.
E non era assolutamente per via dell’alcol.
Era solo il Caso.
……..cazzo, mi guarda negli occhi ora…..cazzo, che begli occhi…cazzo, ha smesso di parlare….cazzo, sorride e abbassa gli occhi in un modo così timido e attraente che io….cazzo, si avvicina…cazzo sta per baciarmi.
“NO” silenzio
“No, veramente..guarda che non è normale. Io non capisco. Non mi è mai successo prima. Di rimanerci così male solo perché mi dicono di no” Sempre il Destinobbbastardo, complice il suo amico Caso, vollero che martedì (cioè oggi) ci fosse una festa. A cui eravamo già state invitate da un amico della mia amica quando eravamo ancora al S.Angelo. E ora sono qui, con in sottofondo Today degli Smashing pumpkins che continua a girare da più di un’ora. E’ grave, è grave…
“Ma checcacchio è sta roba, senti!” –dico ad una mia amica che chiacchierava con due ragazzi, porgendole un gin lemon che è tutto tranne che gin lemon.
I suoi amici che la mia amica conosce tutti da anni. Il Caso, per l’appunto.
E sempre per caso finisce che rimaniamo soli io e lui.
Perdiamo tutti gli altri. Io e lui. Per caso.
“No, come? ……Oddio…io……..no, mi sento troppo stupido….no cazzo….ma perché no?”
“ma insomma, non ci conosciamo neanche……non sai niente di me…….ecco, che ne so..ad esempio potrei avere il ragazzo, oppure potr…”
“Hai il ragazzo?”
“…..sì.”
“Cavolo……è assurdo. Ti giuro che ci sono rimasto troppo male”
Tergiverso. Per fortuna le mie abilità comunicative mi sono venute in aiuto e hanno preso la situazione in mano. Cosicché sono riuscita a spostare l’attenzione, anche se solo per un momento, da quegli istanti pieni di sguardi troppo diretti e troppo parlanti e da quei battiti del cuore che si erano fatti irregolari.
Inizio anche a fare la pagliaccia e a fare battute una dopo l’altra. E’ il mio unico modo per non iniziare a sentirmi a disagio.
Ma non c’è verso. Dopo un po’ sento di nuovo i suoi occhi troppo dentro ai miei. Porca vacca. Io non sono brava a gestire situazioni così.
Sorride. Gira la testa tutta da un lato e si allontana un po’ anche col corpo. Come se anche lui volesse scappare tanto quanto me da questa specie di scenetta messa su dal destinobbbastardo.
“I tuoi occhi mi fanno incazzare”
Ora, sui miei occhi ho sentito dire cose di ogni tipo. Che sono belli, che sono azzurri, che sono lunghi, che sono grandi, che sono buoni, che sono stronzi, che sono freddi, che sono caldi…Ma mai NESSUNO mi aveva detto che lo facevano incazzare. Colpita.
“I tuoi occhi ridono”
Affondata.
NESSUNO aveva mai fatto un commento così. …E ne ho sentiti di ogni tipo…
E continuava a guardarmi, e continuavamo a parlare. E parlavamo di tutto. E non era la classica chiacchierata, magari anche spontanea, tra un ragazzo e una ragazza che si sono appena conosciuti.
Avevo più l’impressione che ci stessimo aggiornando, ecco.
E mi diceva che era troppo contento di non avermi baciata, perché se no non avrebbe mai sentito tutto quello che sentiva adesso. E mi diceva che continuava a non capire che cosa diavolo stesse succedendo. E anch’io non capivo. Perché era tutto troppo strano. Troppo Troppo..
E tutt’ora non capisco.
Festa in cui ci sarà anche lui, Occhibellissimi.
E da più di un’ora io sto parlando di lui.
E poi penso anche a TK, a cosa gli dirò. E già si è accorto. E già mi ha detto che in questi ultimi giorni mi sente più fredda.
Sono tremendamente sgamabile. Quando voglio essere sgamabile.
Ieri sera ho trovato ogni pretesto per dargli addosso.
Eravamo andati a vedere un saggio di fine corso di un’insegnante che voglio seguire a settembre e gli ho dato addosso perché aveva la maglia viola (non ci si dovrebbe mai vestire di viola quando si va a vedere uno spettacolo teatrale) E’ una cazzata, lo so. Ma gliel’ho fatta pesare come se stesse andando al ricevimento chic di Ermenegildo Maria III in costume a fiori.
E, durante lo spettacolo, mi dava fastidio sentire il suo respiro.
Non sopportavo il suo modo di respirare, che mi sembrava ancora più amplificato, durante le pause di silenzio di un saggio di teatro fisico.
Mi sarei voluta alzare in piedi di colpo e iniziare ad urlare con tutto il mio fiato “Usa anche la bocca quando respiri, porca troia!!!!! Non riesco a sentire cosa stanno dicendo sul palco!!!!”
E’ tremendamente esagerato, lo so. E’ quasi da matta. Ma sono diventata estremamente intollerante. Di colpo.
Chissà, magari anche Occhibellissimi respira solo col naso……………
Oggi ho chiamato il numero verde per fare il test dell'hiv...
(per puro scrupolo e per essere sicura al 100% e non solo al 99,99%, perchè cmq le mie brave cagate di farlo senza preservativo le ho fatte)
Mi risponde una voce registrata che, in maniera ESTREMAMENTE lenta, inizia ad elencarmi le varie opzioni... "Attenda in linea, sta per essere messo in contatto con un operatore dell'azienda Usl di Bologna"
Un brivido percorre la mia schiena..fin da quand'ero piccola, infatti, ho sempre associato la parola USL all' idea di "attesa snervante".
OTTO minuti dopo, mi risponde una persona estremamente gentile ma dal tono terribilmente serioso.
Inizia a spiegarmi come funziona il tutto; che il "periodo finestra" (così mi sembra che l'abbia chiamato) è ridotto ora da 4 a 2 mesi, etc etc..
Continuava a parlarmi, a farmi le domande più disparate e, vi giuro, ho avuto davvero la sensazione che mi trattasse come una malata terminale...
Ad un certo punto il domandone.
"Quando è stata contagiata?"
Contagiata???? C O N T A G I A T A ???
Cioè, quest'uomo sconosciuto ha già dato per assodato il fatto che io sia stata infettata??? Solo perchè voglio fare un test???
Ho dovuto spiegargli che no, non sono stata contagiata proprio da un bel nulla, che sì, l'ultima volta che l'ho fatto senza preservativo risale a più di 4 mesi fa e, inoltre, che eravamo in tre a voler prenotare il test, ma per un puro scrupolo perchè sì, noi siamo persone civili (a differenza di Lei, mi sa)(questo purtroppo non l'ho detto ma solo pensato)
Il personaggio dall'altro lato del filo rimane un attimo zitto, dopodichè mi dà i 3 codici con cui ci saremmo dovuti presentare e ha concluso la telefonata con un
"buona fortuna"
B U O N A F O R T U N A ? ? ? ?
....Rimango sempre un pò sbigottita quando ho a che fare con le aziende usl italiane...
Faccio un passaggio veloce perchè mi attende un'emozionante serata di studio...col fatto che fin'ora ho avuto tutti i pomeriggi occupati da quel cazzo di pseudo-lavoro, sono rimasta indietrissimo e lunedì è ormai mooolto vicino.
Non senza un certo orgoglio e soddisfazione personale oggi ho dato le mie dimissioni e ho pure crossatole prove per lo spettacolo del 18 giugno... sono una schifosa fancazzista, lo so, ma voi non potete neanche lontanamente capire l'enorme sensazione di leggerezza che si prova quando, alle 20 (orario in cui dovresti già essere lì a recitare), festeggi davanti ad un frizzantino il piacere della libertà....
Non penso saranno della stessa opinione i miei compagni del corso, che la prossima volta faranno di tutto per manifestarmi il più chiaramente possibile il loro disappunto.
E chissenefrega.
Vendere vini per telefono....questa sarà la mia prossima occupazione da domani fino ad agosto..quando partirò per l'Irlanda (ma partirò?? va beh, non è questa la sede per porre questi quesiti)
E già tutti mi ridono in faccia quando lo racconto, un pò per l'idea di me, veneratrice del Dio Bacco, che ora si pone anche come promotrice del suo culto; un pò per il lavoro di per sè, che è davvero una cagata; un pò perchè sanno bene che i miei nervi non potranno reggere a lungo con gente che sistematicamente mi sbatterà giù il telefono (nelle migliori delle ipotesi)...
Ma sì, ma chissenefrega..io ci provo, tanto per vedere com'è e per testare il mio self control
Vi chiedo solo di essere cordiali quando sentirete la vocetta gioviale di una balda donzellina che vi chiederà di spendere 150 euri per una cassa da 24 bottiglie di un vino di cui voi non conoscevate neanche l'esistenza...
(Uhmmm...non sto facendo un'ottima pubblicità in questo momento...)
Per il resto, il sole splende alto (a parte il temporale di stanotte -ma io adoro i temporali notturni-)(funziono al contrario, ne sono conscia); gli uccellini cinguettano e io cazzeggio in maniera quasi professionale come al solito..
Ho declinato un invito di TK ai giardini (che anche lui è fancazzista come me) dicendogli che ero impegnata a compilare via web dei curriculum per delle agenzie di lavoro... (ci crede.....)
In realtà non ho mezza voglia di vederlo, tanto appena metto il muso fuori di casa ecco che magicamente compare nello stesso posto in cui sono io insieme ai suoi fedelissimi..
Un mio amico l'ha soprannominato "EVERYWHERE" non a caso...
E chissà, magari in un altro momento della mia vita io sarei stata estremamente felice di così tante attenzioni e sarei stata presa tanto quanto lui...
Ma OVVIAMENTE le cose vanno sempre al contrario, no?
Ho passato non so quanto tempo a cercare una persona che potesse darmi tutta la sua attenzione e il suo affetto ma inciampavo sempre in "casi sociali" che avevano mille altre pippe per la testa...
E ora che finalmente mi è capitato quello che cercavo, sono io che non ne voglio sapere mezza di una Relazione-Stabile-Confortevole-Duratura....sto troppo bene così, senza dover rendere conto e senza dovermi preoccupare delle reazioni che un'altra persona può avere in seguito alle mie azioni...
Preferisco che ogni tanto affiori il ricordo per quel ragazzo che veramente è stato in grado di farmi sbattere contro al filo che separa la razionalità e l'irrazionalità e di farmelo superare di svariati metri... (chè comunque rimango fondamentalmente una romantica...)
Fa strano passare dall'altra parte della staccionata...