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domenica, 04 settembre 2005

Miiiiiii... è da una settimana che non esco di casa per preparare un esamaccio ed è da 2 giorni che continuo a sentire il mio cervello surriscaldato (chi si riduce come me a fare il clou di tutto il programma in una settimana sa cosa intendo dire...)

Domani finalmente il giorno del tanto aspettato "parto"
Nel frattempo sono qui che cerco di saltarci fuori sfogliando pagine e pagine.. cercando di autoconvincermi con vari "sì, questo lo so...sì questo anche... oooh, beh..questo no ma tanto non potrà MAI chiedermelo..." (vi farò poi sapere se mi ha chiesto esattamente quei paragrafi che ho volutamente deciso di saltare...)(il fattore sfiga è sempre in agguato. Costantemente)

Volevo raccontarvi del lungo processo di scelta che ho messo in atto per riuscire a comprare un nuovo cellulare e del modo in cui sono riuscita abilmente ad associarlo, con vere e proprie "piroette" della mia mente malata, al mio rapporto con gli uomini...........

Beh, questa proprio voglio risparmiarvela.... indi per cui lascio perdere.

In bocca al lupo a me per domani mattina.


postato da: AmnesiaPerenne alle ore 20:35 | link | commenti (4)
categorie: deliri
sabato, 14 maggio 2005

    ( - Bush - Comedown --)

Stanotte ho fatto dei sogni che hanno preso in rassegna praticamente tutto il mio inconscio...
E mi sono svegliata stamattina con quella sensazione fastidiosissima di angoscia, moltiplicata dal fatto che mi fa incazzare che il mio umore debba essere storto a causa della mia attività onirica...
Se di passaggio c'è qualcuno esperto di Freud et similia, lo prego di contattarmi urgentemente.

(Ligabue - Piccola stella senza cielo)
Un classico..leggero da ascoltare. E a me Ligabue non piace neanche...però questa la sento un pò mia e quindi si è guadagnata un posto
nella mia lista di Winamp.
Ho davvero le palle girate.
E' incredibile la potenza che possono avere dei stupidi sogni.
Si vede che c'è qualcosa da risolvere.
O da cambiare.
O forse sono io che devo cambiare. Ma non mi va. Per quanto io adori i cambiamenti e le novità alla fine vedo che passo sempre questo momento iniziale di totale spaesamento.
E comunque alla fine ho scelto.
Di provare a lanciarmi di nuovo mettendo da parte tutte le mie seghe mentali.

Ma mi sa che non sto facendo grossi passi avanti. Non è un gran bel lancio.
Visto che sono qui su questo blog del cazzo con addosso un nervoso enorme.

C'è una canzone dei Tiromancino (anzi, per me è LA canzone) che si chiama "Muovo le ali di nuovo". Ha uno dei migliori testi che abbia mai sentito, a mio avviso.
E parla proprio di questo, del totale stato di delusione e della voglia di "tirare due righe sul conto, che sono stanco di scappare da quello che ho intorno, perchè ho bisogno di provare di nuovo da solo a vedere se cado, come se avessi comunque davvero vissuto"

(Chemical Brothers - Galvanize)
Quanto mi piace questa canzone.
Comunque sto davvero iniziando a delirare... uhm uhm...
Sono davvero inaffrontabile quando il mio umore è nero...
E poi vedo anche che inizio a inserire tutte queste riflessioni che in sè racchiudono quel particolare alone di pateticità che io vorrei evitare nel mio blog...

Ci saranno post migliori......


postato da: AmnesiaPerenne alle ore 12:13 | link | commenti
categorie: deliri
mercoledì, 11 maggio 2005

Insomma, si può sapere per quale cazzo di motivo ogni volta in cui le cose iniziano a girare per il verso giusto devi mandare tutto a puttane??

Perché io non ho la più vaga idea di cosa sia l’equilibrio, mia cara.

No, la realtà è una sola, una soltanto. Tu hai paura.

No, non è questione di paura.

Ooh sì, invece. Per quale motivo cerchi con così tanto affanno la serenità e quando finalmente la puoi respirare ne fuggi a gambe levate? Hai ottenuto quello che volevi. Ora che c’è?

Ti sei risposta da sola. E hai detto benissimo. “Cercare con tanto affanno la serenità”. Lo vedi tu stessa che di per sé come frase è assurda e completamente illogica

Ma è quello che fai tu.

Lo so. Lo so che lo faccio. E infatti te l’ho detto che non ho idea di cosa sia l’equilibrio.

Lasciami perdere. Io non sono fatta per questo genere di cose.

Non è vero. TUTTI sono fatti per “questo genere di cose” -come lo chiami tu- Il tuo problema non è non sapere cosa sia l’equilibrio ma avere paura e non volerlo ammettere. Sei talmente tanto orgogliosa che non concedi neanche a me di sapere qual è la verità. Qual è la vera te stessa.

La vera me stessa al momento è questa.

Cioè? Come cazzo vivi? Dovresti essere già fuori di casa da un annetto, se proprio vuoi sapere il mio parere

Ma io non voglio sapere il tuo parere.

E dovresti pensare a quello che hai intorno. Quello che vedi non è altro che il frutto delle tue azioni, giorno dopo giorno. E’ il frutto di quello che sei. Di COME sei. E per favore, non iniziare a fare discorsi fatalisti ora, che sei troppo testarda e ostinata per poter credere che le cose accadono comunque, indipendentemente dalla nostra volontà.

 

Io non lo so, io non so niente. So solo che ho smesso da tempo di pensare. Era troppo impegnativo.

Non era impegnativo. E’ solo che all’epoca sapevi metterti in gioco. E mettevi in piazza Te stessa e le tue idee. E VIVEVI.

Mi spieghi ora invece che cazzo stai facendo?

E’ un modo diverso di vivere.

 

No. E' il fantomatico “pilota automatico”, quello che tu sostieni di non utilizzare. Eri schifata all’idea che una persona potesse sprecare la sua vita in questo modo. Lasciandosi trasportare da quello che succede senza alcuna voce in capitolo. Vivendo come se fosse lo spettatore annoiato di una commedia messa su in poco tempo.

…eeh…. in effetti ne vedo tante di scene lasciate un po’ a se stesse; di cose che potrebbero essere migliorate; di movimenti che potrebbero essere un po’ più puliti; di dialoghi che potrebbero essere perfezionati e resi un po’ più incisivi…

...E che soprattutto potrebbero essere pronunciati in maniera più sentita. Con un po’ più di energia.
Ma dov’è finita la tua energia?

C’è. Non so dove ma c’è.

Voleva essere una risposta questa?

Senti, ti ho già detto che non ho alcuna intenzione di mettermi a pensare e, soprattutto, a riflettere sulla mia vita. Se ora va così vuol dire che così deve andare.

Ti ricordi in quale occasione avevi pronunciato queste parole già un’altra volta?

Sì, mi ricordo… ma cosa c’entra? Ormai sono passati 5 anni…

Già, vero. E ti ricordi in che modo all’epoca avevi dovuto pronunciare quella frase?

……..come una guerriera che doveva porre le armi perché aveva perso……..

Già, perché all’epoca combattevi per quello che credevi. Perché eri una persona fiera e tenace… E se per sbaglio ora ti dovesse passare per l'anticamera del cervello di dire che orgoglio e fierezza sono la stessa cosa guarda che mi incazzo.

E poi ti ricordo che tutto quel rimpianto che hai provato per tutto l'anno successivo –e tu mi hai detto più di una volta che il rimpianto è uno dei sentimenti più brutti e fastidiosi che si possano provare- è stato  proprio a causa della tua linea di vita che era esattamente come quella che stai avendo adesso.
So bene che fra un po’ ti ripiglierai. E ti sentirai come quando ti svegli dopo un sonno molto lungo. Spera solo che non ci saranno troppi cocci per terra dietro di te. Come l’altra volta.

Già.

“Già” vuol dire che hai capito?

Vuol dire che è l’ora che io indossi i panni della regista e metta un po’ a posto questa commedia. Che così com’è ora è veramente insulsa.


postato da: AmnesiaPerenne alle ore 20:02 | link | commenti
categorie: deliri, autofustigazione