Cheppalle.
Sono appena tornata dall'università, dove ho fatto un esame di una nota Zoccola Acida e dal braccino decisamente corto nel dare i voti.
Mi ero già presentata una volta, dove ero riuscita a strappare uno striminzito 21 che ho deciso di rifiutare...ma non penso che oggi mi sia andata meglio.
D'altra parte ho passato tutta ieri a pensare e ripensare (stavo molto meglio quando la mia valvola di coscienza era completamente chiusa)
Ho chiuso con TK mercoledì sera. In teoria dovevo starmene a casa a ripassare... Poi va beh..la Veneta mi chiama perchè ha organizzato una cena a casa sua e quindi... "Va bene, faccio un salto veloce per fare un paio di saluti ma dopo vado a casa subito chè devo studiare"
Solo che poi mi arriva un messaggio di TK dolcissimo, di quelli per cui tu, donna dalla lettera scarlatta, ti senti davvero male. Ti viene il groppo in gola e senti il sangue che ti ribolle. Insomma, ti senti una gran merda.
Mi viene un raptus e lo raggiungo allo Chalet, visto che era lì con amici.
...ma non per abbracciarlo, non perchè mi mancava e avevo voglia di vederlo come lui invece mi aveva detto, ma per dirgli che non provo quello che bisognerebbe provare in questi casi (è tremendo il fatto che termini come "relazione", "coppia", "sentimenti" siano stati completamente cancellati dal mio dizionario personale, non sono riuscita ad usarli neanche in questo caso)
E così ieri ho passato il pomeriggio a darmi della merda da sola, perchè almeno avrei potuto dirgli queste cose con un minimo di preavviso.
Poi pensavo a Occhibellissimi e di nuovo mi davo della merda perchè insomma, almeno in quel momento potevo evitare..almeno nel rispetto del povero TK.
E poi di sera la nostalgia. Di colpo. Penso sia più che normale, però l'idea di non vedere più quella faccetta buffa che mi guardava in modo così tenero mi ha fatto venire un tuffo al cuore. E mi ha fatto rimanere in silenzio, mi ha fatto spegnere la luce in camera mia, mi ha fatto mettere su un paio di canzoni estremamente tristi e mi ha fatto rimanere così. Con una sigaretta accesa e un gigante senso di colpa.
Sono proprio una stronza.
Spettacolare "lost in Hollywood" dei System of a Down...
E come al solito quando mi innamoro di una canzone, ecco che scatta il repeat continuo..
Altra canzone che penso sarà perfetta da ascoltare a fine estate, quando avrai una svalangata di ricordi e principi di malinconia nostalgica sarà "Give me Novacaine" dei Green Day
..........E tutti sono a Marina....... e io qui come una pirla col naso sul libro......
Fanculo, fra un pò mollo tutto e vado in là anch'io...ho già nitide le immagini di mille persone festeggianti, ballanti e ubriacheggianti...
Cazzo, voglio una Bud. E voglio berla mentre ballo in costume..
Mi sto facendo del male da sola.
Basta, torno a studiare.
Insomma, si può sapere per quale cazzo di motivo ogni volta in cui le cose iniziano a girare per il verso giusto devi mandare tutto a puttane??
Perché io non ho la più vaga idea di cosa sia l’equilibrio, mia cara.
No, la realtà è una sola, una soltanto. Tu hai paura.
No, non è questione di paura.
Ooh sì, invece. Per quale motivo cerchi con così tanto affanno la serenità e quando finalmente la puoi respirare ne fuggi a gambe levate? Hai ottenuto quello che volevi. Ora che c’è?
Ti sei risposta da sola. E hai detto benissimo. “Cercare con tanto affanno la serenità”. Lo vedi tu stessa che di per sé come frase è assurda e completamente illogica
Ma è quello che fai tu.
Lo so. Lo so che lo faccio. E infatti te l’ho detto che non ho idea di cosa sia l’equilibrio.
Lasciami perdere. Io non sono fatta per questo genere di cose.
Non è vero. TUTTI sono fatti per “questo genere di cose” -come lo chiami tu- Il tuo problema non è non sapere cosa sia l’equilibrio ma avere paura e non volerlo ammettere. Sei talmente tanto orgogliosa che non concedi neanche a me di sapere qual è la verità. Qual è la vera te stessa.
La vera me stessa al momento è questa.
Cioè? Come cazzo vivi? Dovresti essere già fuori di casa da un annetto, se proprio vuoi sapere il mio parere
Ma io non voglio sapere il tuo parere.
E dovresti pensare a quello che hai intorno. Quello che vedi non è altro che il frutto delle tue azioni, giorno dopo giorno. E’ il frutto di quello che sei. Di COME sei. E per favore, non iniziare a fare discorsi fatalisti ora, che sei troppo testarda e ostinata per poter credere che le cose accadono comunque, indipendentemente dalla nostra volontà.
Io non lo so, io non so niente. So solo che ho smesso da tempo di pensare. Era troppo impegnativo.
Non era impegnativo. E’ solo che all’epoca sapevi metterti in gioco. E mettevi in piazza Te stessa e le tue idee. E VIVEVI.
Mi spieghi ora invece che cazzo stai facendo?
E’ un modo diverso di vivere.
No. E' il fantomatico “pilota automatico”, quello che tu sostieni di non utilizzare. Eri schifata all’idea che una persona potesse sprecare la sua vita in questo modo. Lasciandosi trasportare da quello che succede senza alcuna voce in capitolo. Vivendo come se fosse lo spettatore annoiato di una commedia messa su in poco tempo.
…eeh…. in effetti ne vedo tante di scene lasciate un po’ a se stesse; di cose che potrebbero essere migliorate; di movimenti che potrebbero essere un po’ più puliti; di dialoghi che potrebbero essere perfezionati e resi un po’ più incisivi…
...E che soprattutto potrebbero essere pronunciati in maniera più sentita. Con un po’ più di energia.
Ma dov’è finita la tua energia?
C’è. Non so dove ma c’è.
Voleva essere una risposta questa?
Senti, ti ho già detto che non ho alcuna intenzione di mettermi a pensare e, soprattutto, a riflettere sulla mia vita. Se ora va così vuol dire che così deve andare.
Ti ricordi in quale occasione avevi pronunciato queste parole già un’altra volta?
Sì, mi ricordo… ma cosa c’entra? Ormai sono passati 5 anni…
Già, vero. E ti ricordi in che modo all’epoca avevi dovuto pronunciare quella frase?
……..come una guerriera che doveva porre le armi perché aveva perso……..
Già, perché all’epoca combattevi per quello che credevi. Perché eri una persona fiera e tenace… E se per sbaglio ora ti dovesse passare per l'anticamera del cervello di dire che orgoglio e fierezza sono la stessa cosa guarda che mi incazzo.
…
E poi ti ricordo che tutto quel rimpianto che hai provato per tutto l'anno successivo –e tu mi hai detto più di una volta che il rimpianto è uno dei sentimenti più brutti e fastidiosi che si possano provare- è stato proprio a causa della tua linea di vita che era esattamente come quella che stai avendo adesso.
So bene che fra un po’ ti ripiglierai. E ti sentirai come quando ti svegli dopo un sonno molto lungo. Spera solo che non ci saranno troppi cocci per terra dietro di te. Come l’altra volta.
Già.
“Già” vuol dire che hai capito?
Vuol dire che è l’ora che io indossi i panni della regista e metta un po’ a posto questa commedia. Che così com’è ora è veramente insulsa.