Sto aspettando con crescente ansia il giorno della mia partenza per Dublino...
Oggi ho iniziato a studiarmi un pò la storia del paese, della città e sto cercando già di memorizzare i nomi delle strade del centro e il funzionamento dei mezzi pubblici (a quanto pare non eccellenti).
Ho una sensazione di adrenalina che sale e sale e sale... più leggo e guardo la mappa di quel piccolo centro storico che tanto mi ricorda la mia Bologna, più mi dico che il mio futuro sarà lì...
Sensazioni... solo pensieri.. ma belli comunque... e che mi fanno assaporare quello a cui da tanto ambivo... SENTIRMI PADRONA DELLA MIA VITA, sentire che tutto quello che mi succederà sarà unicamente una conseguenza delle mie scelte e del mio reale modo di essere.
FANTASTICO.
E giuro che non potrei chiedere niente di più.
Penso che l'unico motivo per cui io sia riuscita a laurearmi sia per poter provare la sensazione che sto provando adesso.
Una sensazione che difficilmente proverò ancora in futuro.
E me la voglio gustare... e me la sto godendo tutta.
E giro per le strade semi-vuote di bologna pensando che anche questa città ora è mia. Non ho nulla che mi leghi a niente.
Non penso che mi sentirò mai più libera come in questo momento.
Mi rammarico solo del fatto che questa sia una sensazione passeggera... e che per quanto io stia cercando di amplificarla per poterla mantenere alta il più tempo possibile, comunque passerà..
E quindi la scrivo.
Perchè rimanga
DIPINGIMI,
DISTORTO COME UN ANGELO ANORMALE
CHE CADE
Vi sarà capitato sicuramente, gentili bloggers, di ritrovarvi a pensare a quello che intorno vi sta capitando.. Per me è tutto un pò più complicato perchè ho sempre questa sensazione di essere una sorta di spettatore attivo della commedia...
Sono mesi oramai che mi accadono cose di ogni tipo, di ogni natura, e mi ci ritrovo dentro...e vi dirò che oramai ho imparato a sguazzarci egregiamente... tanto da non essere più neanche in grado di ipotizzare una di quelle vite basate su ritmi scanditi e sicurezze anche delle più banali...
....Il sole splende... incredibilmente è tornata un'altra estate...
Parrebbe una frasetta banale la mia, lo so.. ma non avete idea di quante volte io mi sia ritrovata a riflettere sulla velocità del tempo e degli accadimenti..
In questi ultimi mesi ho visto passare davanti a me una quantità indefinibile di visi
Alcuni erano sorridenti...altri leggermente incazzati... altri ancora, delusi da qualcosa che solo loro avevano ipotizzato..
Alcune facce avrebbero voluto fermarsi lì e osservarmi più da vicino...c'è chi ce l'ha fatta, c'è chi no e c'è chi ha battuto la ritirata nel momento in cui ha capito che non sarebbe stato così semplice..
...questioni di punti di vista....
In un giugno inoltrato penso a quanto cacchio ho lavorato per me stessa...e a quanto sono orgogliosa del lavoro svolto fin'ora... non è così immediato riuscire a capire chi sei, soprattutto quando hai a che fare con una mente alquanto complessa, contraddittoria e paurosamente orgogliosa di dover ammettere persino a se stessa i propri limiti e le proprie "parti molli"
Un paio di persone se ne sono andate dalla mia vita...
Alcune erano fuori già da tempo e il lavoro più grosso è stato dover ammettere la loro assenza.
(...d'altra parte pare che per il Leone questo sia un anno decisamente complicato.. scandito da continue rotture di rapporti e "taglio di rami secchi")
E poi fare i conti con quello che realmente sono le tue radici... Caspita, questo è stato il lavoro più grosso... Perchè non basta rinnegare alcune situazioni, alcuni modi di fare... per anni ho pensato che avrei potuto ma in realtà sono parte integrante di me...
...ed è stato difficile decidere di abbracciarle e di renderle mie...
Però ora che l'ho fatto non sento più quella continua angoscia interiore che mi porta a fuggire, a mostrarmi più galla di quello che sono (e, in definitiva, lo sono molto poco)
Vivo.
E mi piaccio.
Anche e soprattutto per le cose in cui mi sono scontrata.
E non sono mai le cose belle.
(post che cancellerò da qui ai prossimi 15 minuti.)