Pensate sia una specie di segno il fatto che, mentre stai litigando con il ragazzo che frequenti adesso (nda:TK), ti si affianchi in moto proprio il tuo ex con cui sei stata insieme 4 anni e con cui, per 4 anni, non hai fatto altro che litigare a sangue??
Uhmmm........
Va beh, tralasciando questo, è già da una settimana che non scrivo più nulla...(o meglio, avevo scritto un post due giorni fa ma è stato prontamente cancellato, causa la sua natura estremamente patetica)
Mi sa che "l'infuoco da novità" che avevo all'inizio sta già passando...ma d'altra parte io faccio così con ogni cosa: mi butto a pesce in quello che non conosco, per via della mia enorme curiosità, per poi andarmene subito dopo il "tuffo"..
Sono ermetica? Boh.. anzi, BAH.
Uff..che post dimmmmerda... però questa volta non lo cancello...almeno faccio presenza.
Dubbio amletico della serata: uscire o non uscire?
Sono una specie di fantasmino, causa antibiotici a go-go che mi tocca prendere ormai da BEN 4 giorni (e per me vuol dire davvero tanto, se si considera che in caso di febbre altissima il massimo con cui mi curo è l'aspirina).
Tra l'altro sto cazzeggiando da ore perchè fino a mezzanotte non posso uscire di casa (causa nonna da badare fino al rientro dei miei). Infatti, come avrete notato, ho fatto progressi con il mio template..sono "addirittura" riuscita ad inserire un paio di immagini.. fiiiiigo! (ma soprattutto sono riuscita a togliere quegli odiosissimi fiorellini, non senza un certo orgoglio).
Ora dovrei togliere il mio sederino da questa sedia e iniziare a prepararmi per una serata in disco (ora mi ha preso la voglia di andare a ballare e fare la finta-fighetta...mah! sono strana forte), ma mentre il mio cervello vuole uscire, il mio corpo implora pietà e chiede di essere messo sotto le coperte a guardare la fine di Zelig.
E intanto mi arrivano messaggi come questo:
"noooooooo...annina! Non puoi abbandonarci proprio tu! Tu sei indistruttibile... come highlander... Dai...dai...dai...dai...dai..dai..."
I miei amici...probabilmente già tutti ubriachi e festeggianti... !
Kakkio...il dubbio amletico si fa sempre più pesante...
La mia salute o il divertimento?
La serenità nella pace della mia camera o il folleggiamento sfrenato come mio solito?
Uhm....
....
....
....
....
Va beh, intanto che ci penso vado a vestirmi che se no faccio tardi!
Ed ecco qui una chicca imperdibile e utilissima per tutti coloro che si trovano ad interagire con la gioventù bolognese...
Dizionario ad uso e consumo dei maruecos e di chiunque voglia restare lessicalmente giovane.
Bagaglio (anche Zavaglio):
Sostantivo che può indicare indifferentemente qualsiasi oggetto (o persona) con accezione negativa. Definisce sinteticamente la condizione di attrezzo inutile il cui unico attributo è quello di possedere un peso senza, nonostante tutto, svolgere correttamente la propria funzione. "Cos'è quel bagaglio lì?" domanderà con aria di superiorità il giovine felsineo additando il vecchio cellulare dell'amico dalle dimensioni di un cabina telefonica.
Bazza:
Intrallazzo, conoscenza tattica volta all'ingresso in disco senza sottostare a code di ore o allo sconto all'atto dell'acquisto del settimo aperitivo consecutivo al Rosarosae.
Bona lè:
Basta. Locuzione sintetica ma esaustiva per sancire il termine di qualsiasi attività o discussione. "bona lè, riga! non ne voglio mezza!" affermerà perentoria la fanciulla-bene all'incipiente quarantasettesimo tentativo di "intomellamento" ad opera del maldestro maraglio di turno. Vedi anche: "riga".
Bulbo:
Capelli. Il bolognese veramente giovane affermerà al suo amico scapigliato dalla corrente: "con questo vento hai un bulbo che non si affronta!"
Cartola:
Tipo giusto, molto figo, di un'altra (vedi). Se si "ha la càrtola" significa che si possiedono tutte le caratteristiche necessarie per fare colpo sull'universo femminile. Come comprensibile tale attributo non è collegabile in alcun modo al PEx.
Cassa: (o meglio: essere in cassa):
Definisce lo stato comatoso conseguente ad abuso di sostanze alcooliche e depone a grande sfavore del soggetto in quanto assolutamente incapace di intendere e di volere. Es.: "mi sono preso una cassa assurda!" esclamerà il morigerato fanciullo la giornata susseguente ad una bravata con gli amici.
Ciocàta:
Rimprovero, cazziatone. Più correttamente "cioccàta", in cui la doppia "c" viene immolata senza troppi rimorsi sull'altare della corretta pronuncia felsinea. "Ho preso una ciocàta pazzesca" asserirà correttamente lo studente ripreso e ridicolizzato di fronte alla platea di compagni di corso dal prof che lo ha "sgamato" mentre copiava la soluzione del problema di Analisi 2 dalla fotocopia ridotta e filigranata del "Matricioni - Forti".
Essere di un'altra (o di prima; o di primissima):
Sottointeso "categoria". Locuzione utilizzata per esprimere entusiasmo e felicità per qualcosa. L'oggetto dell'espressione viene immediatamente posto al di sopra di ogni confronto con oggetti simili ma banalmente e tristemente più scadenti (di ultima).
Fare il proprio numero (non...):
Locuzione di rimprovero che colpisce la giovane mente bolognese fin dalla più tenera età e che lo accompagna nel corso della sua esistenza pronunciata ora dall'amico di turno ora dalla dolce consorte la quale, prontamente avvedutasi dell'imminente, ricorrente fragorosa digestione del compagno nel corso del pranzo di nozze della sorella, lo apostroferà così: "Non farai mica di nuovo il tuo numero?!"
Geppo:
Scarso, maldestro, personaggio di scarso spessore. Aggettivo dispregiativo utilizzato per additare persona sfigata di cui si nutre scarsa considerazione. L'espressione può essere rafforzata ulteriormente da specificazioni peggiorative come nei seguenti esempi: "geppo di ultima", "geppo da fuoco".
Impalugare:
Allappare, invischiare. Tipico verbo da usare durante gare di Orzoro, pangrattato a cucchiaiate senza bere. Il giovane bolognese che tronfio estrarrà dal suo zainetto il mitico "tortino porretta" o il non meno temibile "buondì classico" (privo dell'effetto lubrificante della marmellata o della copertura di cioccolato) per la merenda si troverà irrimediabilmente impalugato e quindi bisognoso di ettolitri di liquido.
Intappo:
Abbigliamento particolare, look. Utilizzato in modo particolarmente efficace per riferirsi a travestimenti o agghindature finalizzate alla partecipazione a feste a tema (intappo anni '70). L'arrivo di un amico dotato di zampa di elefante e stivaletto in pelle con cerniera laterale verrà convenientemente salutato con un efficacissimo: "meerda, che intappo! sei troppo di un'altra!".
Intortare (da cui il sostantivo Intorto):
Circuire, ammansire con discorsi possibilmente lunghi e fastidiosi a fini persuasivi. La pratica dell'intorto è tipicamente attuata dal giovane di tendenza che, sfoggiando camicia "di primissima" ed il dodicesimo calice di frizzantino al dehor del Rosarosae, dà prova di prorompente logorrea alla fanciulla trampolata di turno al fine palese di ottenere favori di natura sessuale.
Lesso:
Tipo scarsamente sveglio. "Luilì è un lesso!" esclamerà la sagace fanciulla bolognese additando il giovane di passaggio il quale, la sera precedente, alla visione della suddetta in soli autoreggenti e sandali con tacco vertiginoso, non ha compreso le malcelate intenzioni sessuali della focosa compagna.
Maraglio:
Aggettivo sostantivato utilizzato per identificare ragazzi/e abbastanza grezzi che si mettono in mostra in modo vistoso e cafone. Il giovane della Bologna bene affermerà "che gran maraglio!" indicando platealmente il possessore della Renault 5 turbo con ruote iperlarghe e adesivi sul genere "turbo", "Rabbit", "O'neill".
Non c'è pezza:
Locuzione ermetica che affonda le radici ai tempi di vacche magre in cui le pezze potevano sancire la salvezza di un capo di abbigliamento ormai logoro. Quando "non c'è pezza" significa che non vi è modo di recuperare lo strappo e, per traslato, sottolinea l'ineluttabilità di un evento senza che si possa fare niente per evitarlo o per negarlo. "Devo mettermi a dieta, non c'è pezza!" esclamerà non senza una nota di tristezza il giovane imbolsito da vagonate di tigelle e crescentine.
Polleggiarsi:
Riposarsi, stare calmi. Viene utilizzata spesso la forma imperativa del verbo in tono intimidatorio per raffreddare i bollori del maraglio di turno che spinge per non fare la coda all'ingresso della disco: "Oh, polleggiati subito!"
Sborone:
Esibizionista, personaggio che si fa notare rumorosamente, privo del benché minimo senso di misura, tatto ed eleganza. La diffusione del malcostume nazional-popolare di stampo catodico tipico di questo periodo storico ci offre continui esempi di "sboroni" che spaziano dagli ostentatori di status simbol (auto, moto, abiti griffati, accessoristica elettronica di vario genere) accomunati dalla caratteristica di avere elevati prezzi senza possederne corrispondenti contenuti, ai più classici autocelebratori di prestazioni sportive, sessuali nonché spacciatori di falsissime amicizie altolocate.
Scendere la catena:
Tipica espressione che comunica il disarmo finale nei confronti di qualsivoglia evento al punto da non "volerne più mezza". Le due espressioni si rafforzano spesso in un confronto sintattico che porta il giovane ingegnere alla settima ora di scritto dell'esame di stato ad affermare: "bona lì, riga! mi è scesa la catena: non ne voglio più mezza!". Lo stesso verrà ritrovato poche ore dopo completamente "in cassa" di fronte al pub irlandese...
Sghetto (andare di...):
Espressione volta all'identificazione di contesti fortunosi che hanno consentito il concretizzarsi di eventi altrimenti improbabili. Tipico l'incipit dello studente universitario nullafacente e vitajolo che, all'ingresso dell'aula dove si tiene l'esame di "scienza delle costruzioni", con la fiata ancora turbata dall'alcool ingerito la notte precedente esclama: "oh raga, se passo questa mi va fatta di sghetto!"
Spanizzo:
Persona che si fa notare, che non si tira indietro, che osa in maniera evidente ma comunque degna di ammirazione. L'immagine, per quanto possa sembrare somigliante ad una prima lettura superficiale, differisce sensibilmente da quella dello "sborone" (cfr.) in quanto non comprende l'accezione negativa caratteristica di quest'ultimo.
Zagagnare:
Rompere, infastidire. Forma verbale tipicamente utilizzata nella più ampia locuzione "zagnare i maroni" dove l'azione si eleva ad una forma catartica ed universale che colpisce inevitabilmente le parti più intime e sensibili della corporalità maschile, ultimo ed ineluttabile bersaglio delle persone più insopportabili che la vita ci para dinanzi.
Bellissima la canzone dei Negramaro.
Sono stra-rincoglionita e probabilmente ancora ubriaca.... sono tornata da un'ora da Rimini e non riesco a connettere nulla... comunque gran bella serata.
Penso che ora mi trascinerò verso il videonolo per prendermi un dvd così posso appisolarmi con un sottofondo migliore di Buona Domenica.
Hasta luego.
Esame dato.. Moltobbene!
Ho dormito fin'ora e mi sento di nuovo attiva finalmente...
Ed ecco i propositi per la serata:
- Aperitivo (svariati aperitivi...) in Zamboni street con la Veneta;
- Cena con le fedelissime all'osteria dei 15 (che non so dove sia..lo imparerò)
- probabile punta alla Kasamatta o al Matis con IMPROBABILE aggregazione di TK con la sua ciurma, che si definisce geloso e non vuole lasciarmi "sguinzagliata" con le mie amiche (ebbene sì, è ancora in fase di corteggiamento..chi glielo farà fare, poi!) (questo è il famoso effetto mano stretta alla gola di cui parlavo nel post precedente)
Non ho voglia di pensare a nient'altro..non ho proprio voglia di PENSARE..una volta tanto...
Quindi la banalità di questo post sarà sconcertante ma me ne frego...
Voglio solo ubriacarmi e dire più cazzate che posso e fare più casino possibile...che una volta tanto ne ho diritto anch'io, porca vacca!
.......e fra un pò è estate.....e fra poco riaprirà la Duna degli Orsi......
Vi lascio con la canzone che accompagnerà la mia giornata di oggi (e probabilmente anche di domani), dai suoni decisamente allineati col mio umore odierno (che è alle stelle!)
Galvanize (the Chemical Brothers)
Le mie energie vitali sono praticamente esaurite..
E' da domenica che sono rinchiusa in casa in una full immersion selvaggia, causa esame previsto per domani mattina..
Gli unici momenti in cui ho messo il muso fuori casa sono stati per andare a comprare le sigarette (e non vi dico in che condizioni improponibili arrivavo davanti alla faccia perplessa del mio tabaccaio di fiducia, che probabilmente si sarà chiesto se ho problemi di droga mentre osservava la mia pelle color latte, le mie occhiaie color cozza e una specie di nido di piccioni dopo un tornado al posto dei capelli...)
Ah...trascinavo fuori di casa il mio corpo anche di sera..per andare alle prove.. uso questi termini perchè proprio non mi va mezza e non ce la posso fare..
Sì, perchè, OVVIAMENTE, tutto si concentra sempre in un arco temporale di massimo una settimana: prove per uno spettacolo di beneficenza lunedì, martedì e giovedì (cioè stasera) e prove per il saggio di fine anno del corso di teatro impostate di mercoledì... e studio continuo durante tutta la giornata..
Ieri mi sarei allegramente impiccata piuttosto che andarci...poi va beh, alla fine quando sono lì il tempo mi passa anche veloce perchè quello che faccio mi piace.
Se penso che ANCHE stasera dovrò salire sul mio fedele Fiestino per raggiungere la sala delle prove mi viene una sincope... Sìsìsìsìsìsì, sento che questa volta esplodo!!!
Leggevo una cosa interessante ieri sera, dopo che ho spento la tv con un sottile senso di nausea per via della visione di un baggiano in abito bianco che litigava con un truzzo in canotta, palestrato e tatuato, che sedeva su una sedia in posizione da macho-fonzarelliano...
Dopo un primo momento di sbigottimento, ne è seguito uno in cui credevo di stare guardando un programma dove prendono per il culo la gente "famosa" (grande fratello et similia, per intenderci)
Invece alla fine ho scoperto che era "La Fattoria" e il truzzo in canotta era Edoardo Costa (si chiama così,vero?) (cmq è quella "cosa" che qualcuno ha l'ignoranza di definire "attore") (non ho mai visto un cane del genere!) e l'altro era un altro "protagonista della fasenda", probabilmente eliminato, visto che era seduto vicino alla presentatrice (di cui al momento mi sfugge il nome, scusatemi)
Resami conto di ciò, ho spento la tv con violenza, che già sono troppo stanca per sorbirmi anche queste pagliacciate, e ho incominciato a rileggere uno dei miei libri preferiti, che sono dovuta andare a riprendere da un mio ex-omino (che se aspettavo lui...)
Come vi dicevo (oddio, sono talmente tanto esaurita che non riesco neanche a seguire un senso logico nel discorso!!), ho letto una cosa interessante.
Il De Carlo (nel libro "Pura Vita", che consiglio a tutti di leggere) ad un certo punto del libro (impostato come dialogo tra due persone molto simili ma di età completamente diverse) dice una cosa in cui io mi ritrovo a pieno, e cioè che spesso le cose che ci riescono meglio sono quelle che rientrano all'interno degli impegni "straordinari" della nostra vita, definendo straordinarie quelle cose non ordinarie e non scontate. Appena una qualunque attività rientra nel campo dell'ordinario e del normale , si tende a volerne sfuggire.
Ecco, io col teatro ultimamente mi sento così. All'inizio faceva parte di quegli ambiti che uscivano dal mio ordinario (considerate, tra l'altro, che io studio Economia). Poi la cosa è andata avanti e ho iniziato a fare più di un'attività legate alla recitazione....ed ecco che, da piacere e da svago, il tutto si è tramutato in una serie di impegni e di responsabilità improrogabili. E tutto ha perso il sapore che aveva all'inizio. E io ora ne vorrei fuggire a gambe levate e ogni volta che vedo che l'ora delle prove si avvicina, sento quella mano invisibile che mi stringe alla gola... è una sensazione simile a quella che si prova quando si ha a che fare con persone troppo invadenti, per intenderci.
Va bene, sono le 14,15 e penso di aver cazzeggiato anche troppo...
Buenas Tardes! e mi faccio da sola un in bocca al lupo per domani
"Creeeeeeeeepiiiiiiiiii"
...Divertente.... non è divertente quando per tot tempo tu passi TUTTI i santi giorni con la STESSA persona, vi confrontate sui temi più disparati che appartengono alle vostre personalissime vite, dalle cazzate alle cose che più vi hanno segnato e che non dimenticherete mai e poi di colpo il nulla? una specie di atmosfera che solo un De Carlo saprebbe descrivere in maniera opportuna..
Quando le cose finiscono.. -perchè si sa, non tutti i rapporti si trasformano poi in una vera e propria relazione - (anzi, accade abbastanza raramente, direi) : BON, basta.. finito tutto. Tutta la sintonia, l'alchimia..... come se niente fosse mai esistito in realta.
Gisto un "ciao" se, per sbaglio e per caso, vi incontrate in qualche locale.
E neanche ti saluta più quando entra in messenger..quel messenger dove abbiamo continuato a chiacchierare per settimane dopo aver passato la giornata insieme...
MAH.... anzi, BAH.
A volte accadono proprio cose strane...divertente...davvero divertente...
In realtà mi fa incazzare a bestia questa situazione. Io non sopporto avere cattivi rapporti con le persone..soprattutto con quelle con cui ho diviso dei momenti che ritengo abbiano significato e a cui mi sono affezionata... Ma il mondo è bello perchè è vario no?
A volte la superficialità che pare regnare incontrastata nella mente di certa gente mi mette a disagio.
Il tempaccio che oggi imperversa sul cielo bolognese sembra davvero volerti dire "Ora basta col cazzeggio sfrenato!!!! Studia che venerdì hai un esameeeee"
Ma io non gli do soddisfazione e per protesta accendo pure lo stereo e metto su la canzone che da un paio di giorni è l'unica che si può sentire in repeat continuo in macchina e in casa mia:
"Ain't it fun" dei Guns.. in realtà è una cover e l'originale non mi ricordo di quale gruppo sia, comunque mi mette addosso un'energia enorme... quell'energia che solo i guns sanno infondermi..
e poi quegli assoli di chitarra.... uuuuuuh... chiunque la conosca sa che emozioni dà..
Ed ecco il testo, scaricato dal buon Evillyrics, un programmino che consiglio a tutti che permette di trovare il testo di QUALSIASI canzone..
Ain't it fun when you're always on the run
Ain't it fun when your friends despise what you've become
Ain't it fun when you get so high
Well...that you just can't come
Ain't it fun when you know that you're gonna die young
It's such fun
Ain't it fun when you taking care of number one
Ain't it fun when you feel like you just gotta get a gun
Ain't it fun when you just can't seem to find your tongue
Cause you stuck it too deep into something that really stung
It's such fun
Well, so you come up to me and spit right in my face
I didn't even feel it
It was such a disgrace
I punched my fist right through the glass
I didn't even feel it
It happened so fast
Such fun
Ain't it fun when you tell her she's just a cunt
Ain't it fun when you she splits you and leaves you on the run
Well, Ain't it fun when you broken up every band that you ever begun
Ain't it fun when you know that you're gonna die young
It's such fun
Such fun
Aiuto! Il mio template è davvero brutto... come ho già detto quei fiorellini mi mettono ansia e adesso che c'è qualche commento si vede il link direttamente nel blog... Uffa..quando gironzolo su splinder vedo dei siti graficamente perfetti..con foto, sfondi e altre mille chicche...
Qualcuno di voi che passa di qua abbia un pò di pietà e comprensione e mi dia assistenza tecnica!
Grazie.
Stamattina, mentre cercavo di svegliarmi, mi ero messa a fare un pò di zapping in tv.. quasi un atto di coraggio oggi come oggi con tutta la merda che passano...
Stavo bevendo il mio mega tazzone di caffè sperando che potesse fare effetto sulle mie assopite funzioni vitali quando ecco che appare quel bel faccione di COSTANZO, nel pieno di un tentativo di sensibilizzazione del popolo-medio italiano riguardo a temi "scottanti" come il tradimento e la passione. Ora, tralasciando il primo pensiero che mi è venuto in mente (decisamente pulp) sui momenti di calda intimità tra lui e la consorte-regina della TVspazzatura, vorrei porre un attimo l'attenzione su quella specie di suo Neo Adepto che è MORELLI.
Ora, io ho sempre apprezzato quest'uomo che sicuramente ha molta più cultura, esperienza e forse più intelligenza di me...ma proprio non riesco a capire come possa essersi messo a fare da spalla televisiva al vekkio Maurizio. Insomma, sei uno psicologo/psichiatra/oquelchesei e non ti senti neanche in minima parte responsabile del favoreggiamento all'idiozia di massa che sta dilagando inarrestabile e sta contagiando OGNI cosa???
Io mi chiedo dove andranno a finire gli adolescenti e i pre-adolescenti di oggi, imbottiti come sono di stereotipi decisamente inquietanti come COSTANTINO e ALESSANDRA (tra l'altro ho intenzione di appostarmi fuori dal cinema per vedere una per una le facce degli spettatori di "Troppo Belli", quella cosa che hanno avuto il sacrilegio di chiamare "film" dove abbiamo un Costantino e un Daniele gonfi e lucidi che gongolano nel loro successo).
Per non parlare di "Amici di Maria de Filippi" O - M I O - D I O
Se non altro i ragazzi che gareggiano per questo.....ehmmm.....programma (???) sono animati da una passione per la danza-musica-recitazione e forse questa è l'unica attenuante che comunque non evita la condanna di questa enorme pagliacciata che travierà tutti i ragazzini italiani che, invece di andare a lavorare e guadagnarsi la pagnotta, vorranno diventare i protagonisti degli urletti isterici di decine di fan in visibilio. "Sarò un artista!!", dirà il ragazzetto al bar con gli amici, mentre indossa il suo bel paio di jeans della Richmond, la felpa della Dutch e l'immancabile visiera..... non sapendo che l'arte è la manifestazione del proprio genio interiore, e non si limita ad un bel visino e ad una bella voce (condizione sufficiente e non più necessaria, ormai...)
E qui potrei dilungarmi parlando delle LECCISO, dei protagonisti indiscussi del GRANDE FRATELLO, di BUONA DOMENICA e anche dei più disparati programmucoli che passa la Rai...
...Ma l'unica cosa che so dire ancora è "AIUTO, VOGLIO SKYYY!!!"